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Costantinopoli 1786: la congiura e la beffa

  • Number: 986811915109286
  • Autore:
  • Lingue: Italiana
  • Valutazione: 4.1/5 (Votes: 1063)
  • Brossura: 182 pagine
  • Disponibilità: Disponibile
  • Scarica i formati: PDF, EPUB, KINDLE, FB2, AUDIBLE, MOBI e altri

Descrizione del prodotto

Nei mesi in cui rimase nella capitale orientale, fra il 1785 e il 1786, Spallanzani fu infaticabile: con distacco scientifico e grande maestria letteraria annotò l'amalgama di splendore e fatiscenza della città e gli usi e i costumi delle diverse popolazioni che ne animavano la vita, fece indagini originali di geologia, biologia marina, ornitologia, mineralogia e partecipò attivamente alla vita culturale che ruotava attorno alle ambasciate occidentali. Ma al ritorno dal viaggio drammatiche vicende attendevano Spallanzani.

Quarta di copertina

È quasi impossibile che nel restante de' giorni miei io mi abbatta in altro oggetto sì sorprendente, sì spettacoloso, e che nel modo stesso commuova l'anima e i sensi miei". Così l'abate Lazzaro Spallanzani, professore di Storia naturale all'Università di Pavia, ricordò il momento in cui gli apparve Costantinopoli dalla nave del nuovo ambasciatore veneziano presso la "Sublime Porta": era il punto d'approdo di un periglioso viaggio scientifico nei territori dell'impero ottomano. Nei mesi in cui rimase nella capitale orientale, fra il 1785 e il 1786, Spallanzani fu infaticabile: con distacco scientifico e grande maestria letteraria annotò l'amalgama di splendore e fatiscenza della città e gli usi e i costumi delle diverse popolazioni che ne animavano la vita, fece indagini originali di geologia, biologia marina, ornitologia, mineralogia e partecipò attivamente alla vita culturale che ruotava attorno alle ambasciate occidentali. Ma al ritorno dal viaggio drammatiche vicende attendevano Spallanzani. Giunto a Vienna seppe che sul suo capo pendeva l'infamante accusa di aver rubato degli esemplari naturalistici dal Museo di Storia Naturale di Pavia allo scopo di arricchire la collezione privata conservata nella sua abitazione di Scandiano. Contro di lui era stata organizzata una vera e propria congiura motivata da invidie, gelosie e rivalità accademiche, alla base del complotto vi erano in realtà forti contrapposizioni ideologiche. Caduta ogni accusa, la vendetta messa a segno da Spallanzani, fu spietata nei confronti del botanico Scopoli.

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